Se ci fosse ancora Berlusconi…

Si può discutere a lungo sulla figura di Silvio Berlusconi.

È piaciuto a molti, è stato osteggiato da altri, e si potrà sempre dibattere se abbia fatto più bene o più male alla politica italiana.

Ma un dato resta indiscutibile: era capace di costruire rapporti personali fortissimi. Con Vladimir Putin aveva intessuto un legame che non era solo personale, ma anche strategico per l’Italia e, potenzialmente, per l’Europa.

Oggi l’UE, davanti ai conflitti in Ucraina e a Gaza, mostra tutta la sua fragilità: divisa, priva di una leadership forte, incapace di imporsi sul piano geopolitico.

Senza figure di spessore in grado di parlare sia con Washington che con Mosca, sia con Israele che con il mondo arabo, l’Europa resta un colosso economico ma un nano politico.

Forse Berlusconi non avrebbe cambiato il corso della storia, ma avrebbe dato all’Italia e all’Europa quella voce personale e autorevole che oggi manca drammaticamente.