Orgogliosi di chi? Il caso Meloni–Kirk

Giorgia Meloni ha dichiarato di sentirsi “onorata” dell’accostamento a Charlie Kirk (“Meloni come Kirk”).
Vale la pena riflettere su chi è Kirk e su certe sue affermazioni:
Kirk ha detto che alcune figure pubbliche afroamericane — incluse Michelle Obama, Joy Reid, Ketanji Brown Jackson — “non hanno il potere di elaborazione cerebrale per essere prese sul serio” e dovrebbero “lasciare spazio a chi merita di più”.
Sul piano culturale e religioso, ha promosso visioni in cui la libertà politica è subordinata a uno Stato cristiano (o comunque dominato da credenze religiose), riducendo lo spazio per pluralismo laico.
Ha preso posizioni molto restrittive sul controllo delle nascite / contraccezione: ad esempio ha affermato che la contraccezione “rovinerebbe il cervello” delle donne.
Se collegare un Primo Ministro a queste idee è motivo di “orgoglio”, allora si accetta implicitamente che tali visioni siano più che legittime.
La linea che tracceremo nel dibattito pubblico non può ignorare le conseguenze politiche e culturali dell’adesione implicita a modelli autoritari o discriminatori.