Dal conflitto all’intesa: il centrodestra e il voto che spiazza gli elettori

La prima scelta politica compiuta dal centrodestra nel nuovo Consiglio regionale della Campania è stata votare a favore del candidato del centrosinistra alla Presidenza del Consiglio regionale: Massimiliano Manfredi, esponente di primo piano del Partito Democratico e fratello del Sindaco di Napoli.
È una scelta legittima sul piano formale. Ma è politicamente difficile da comprendere per molti elettori.
Dopo una campagna elettorale condotta su toni di netta contrapposizione — spesso più di scontro che di confronto — ci si sarebbe aspettati coerenza, chiarezza, riconoscibilità. Non un primo atto che va esattamente nella direzione opposta.
Questo scollamento tra parole e comportamenti è una delle ragioni profonde per cui una parte crescente di cittadini non si riconosce più nella politica, si allontana dal voto e sceglie l’astensione.
Ed è probabilmente anche una delle chiavi di lettura dello scarso risultato del centrodestra alle ultime elezioni regionali.
La fiducia non si perde per una sconfitta.
Si perde quando chi chiede consenso non è poi disposto a renderne conto con scelte coerenti, leggibili e rispettose dell’intelligenza degli elettori.