Chi sono

Il diritto, le istituzioni, l’impegno civile. Una visione di Rinascita.

Sarel Malan

Sono nato a Roma nel 1975 e vivo a Salerno dall’infanzia. È la città nella quale sono cresciuto, mi sono formato e ho costruito il mio percorso personale e professionale.

Mi sono laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno e dal 2004 esercito la professione di avvocato, prevalentemente nell’ambito del diritto civile. Dal 2016 sono abilitato al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori.

Nel corso degli anni ho affiancato all’attività professionale un impegno costante nella rappresentanza dell’Avvocatura. Nel 2023 sono stato eletto componente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno.

Il percorso nelle istituzioni

Il mio interesse per la politica nasce dalla convinzione che partecipare alla vita pubblica significhi assumersi una responsabilità verso la comunità.

Prima dell’elezione al Consiglio comunale di Salerno, ho maturato diverse esperienze nell’ambito delle amministrazioni locali, ricoprendo incarichi che mi hanno consentito di conoscere da vicino il funzionamento delle istituzioni, le difficoltà dell’azione amministrativa e l’importanza di accompagnare le scelte politiche con competenza, responsabilità e capacità di realizzazione.

Nel maggio 2026 sono stato eletto consigliere comunale di Salerno nelle liste di Forza Italia.

Svolgo il mio mandato dai banchi dell’opposizione, interpretando questo ruolo come un impegno di controllo, proposta e confronto. Ritengo che una buona opposizione debba saper contestare le scelte che non condivide, ma anche riconoscere quelle giuste e contribuire a costruire soluzioni nell’interesse della città.

Rinascita: una visione, prima ancora che un progetto

Credo che il nostro Paese abbia bisogno di una nuova stagione di partecipazione civile e politica.

Una rinascita che non si esaurisca nella sostituzione delle persone o nell’alternanza delle maggioranze, ma che riguardi soprattutto il metodo con cui si esercita il potere, si seleziona la classe dirigente e si costruisce il rapporto tra cittadini e istituzioni.

Per me, Rinascita significa recuperare il valore della competenza, dell’indipendenza di giudizio, del merito e della responsabilità individuale.

Significa restituire spazio alle idee, al confronto tra sensibilità differenti e alla partecipazione di chi vuole contribuire alla vita pubblica senza sentirsi obbligato ad appartenere a sistemi di potere consolidati.

Significa, soprattutto, ricostruire la fiducia nella possibilità di cambiare le cose attraverso l’impegno, la preparazione e la coerenza.

L’impegno civile e sociale

Accanto alla professione e all’attività istituzionale, considero essenziale l’impegno nella società civile.

Dall’aprile 2026 presiedo SPES APS, associazione di promozione sociale impegnata nell’inclusione, nella formazione e nel reinserimento sociale, con particolare attenzione al mondo penitenziario.

Credo che la partecipazione civile, la cultura e la solidarietà rappresentino strumenti fondamentali per rafforzare la coesione sociale e costruire nuove opportunità.

La mia idea di politica

Mi riconosco in una cultura politica liberale e moderata, fondata sulla libertà individuale, sulla responsabilità, sulla giustizia sociale e sul rispetto delle istituzioni.

Non considero la politica una contrapposizione permanente tra schieramenti, ma uno strumento per affrontare problemi, proporre soluzioni e costruire opportunità.

Credo nel pluralismo, nella libertà di pensiero e nel valore del confronto. Ritengo che chi esercita una responsabilità pubblica debba conservare la propria autonomia di giudizio, anche quando ciò comporta assumere posizioni difficili o non conformiste.

Credo che la rinascita delle nostre comunità passi attraverso istituzioni credibili, cittadini partecipi e una classe dirigente capace di mettere la competenza prima dell’appartenenza, la responsabilità prima del consenso e l’interesse collettivo prima di quello personale.

È questa la visione che orienta il mio impegno professionale, politico e civile. Con la consapevolezza che la credibilità non si proclama, ma si costruisce quotidianamente attraverso le proprie scelte e i propri comportamenti.