La fine del bipolarismo?

Credo che molti stiano guardando questa riforma con gli occhi del passato.

Si dà per scontato che alle prossime elezioni si presenteranno gli stessi schieramenti di oggi: centrodestra da una parte e centrosinistra dall’altra.

Io penso, invece, che potrebbe accadere esattamente il contrario.

Se il premio di maggioranza sarà conquistabile solo superando una soglia molto elevata, diventerà evidente che, nelle attuali condizioni politiche, raggiungerla sarà molto difficile.

Ed è proprio questo il punto.

La nuova legge potrebbe spingere i partiti a ripensare le proprie alleanze prima ancora del voto, favorendo la nascita di un grande polo moderato, popolare, liberale ed europeista, capace di attrarre quelle forze che non si riconoscono né nelle posizioni più radicali della destra né in quelle della sinistra.

In questo scenario, Forza Italia, per la sua storia, per la sua cultura politica e per la sua appartenenza al Partito Popolare Europeo, potrebbe essere il soggetto più naturale per promuovere e guidare questa nuova aggregazione.

Sarebbe uno dei più grandi paradossi della politica italiana: una legge pensata nell’epoca del bipolarismo potrebbe creare le condizioni per il suo superamento.

Non è una previsione. È una riflessione politica.